mercoledì 14 settembre 2011

il pianto nel cuore...






Vorrei scegliere di non sentire, così da non dover ancora soffrire.



Odio questo muro del pianto,



la serenità è fatta di lampi in una storia che è tempesta.



Mi mancano parole ad avvolgere e scaldare, mi manca l'abbraccio che consola l'incomprensione.



Le notti fatte di un letto vuoto sono troppo lunghe mentre il materasso assorbe un fiume di lacrime, passano scivolano lente perse e mai consolate.



Sono fragile, stanca, senza un luogo che senta anche mio e mi sento sola.



Tanto.



1 commento:

Anonimo ha detto...

non abbatterti... il domani, la sua incertezza, non merita la sofferenza...
troppo accade senza aver calcolato, senza esser aspettato...
perdi le tue lacrime costanti, fa che diventino solo sfogo e sorriditi per trovare la forza di cambiare queloo che non ti piace o che ti va stretto.