
Vorrei scegliere di non sentire, così da non dover ancora soffrire.
Odio questo muro del pianto,
la serenità è fatta di lampi in una storia che è tempesta.
Mi mancano parole ad avvolgere e scaldare, mi manca l'abbraccio che consola l'incomprensione.
Le notti fatte di un letto vuoto sono troppo lunghe mentre il materasso assorbe un fiume di lacrime, passano scivolano lente perse e mai consolate.
Sono fragile, stanca, senza un luogo che senta anche mio e mi sento sola.
Tanto.
1 commento:
non abbatterti... il domani, la sua incertezza, non merita la sofferenza...
troppo accade senza aver calcolato, senza esser aspettato...
perdi le tue lacrime costanti, fa che diventino solo sfogo e sorriditi per trovare la forza di cambiare queloo che non ti piace o che ti va stretto.
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