lunedì 2 agosto 2010

fiamma ad onde lunghe...

Mi muovo in una notte dal traffico lento, la meta è entrare nel tuo mondo .

Non ti do modo di preparare la scena cogliendo così disordine e uno specchio rotto.

Osservo indizi di te e di chi è passato, non pongo domande.

Comoda in una mise casalinga di cose tue, calzini grigi e scherzo su piccoli punti deboli.

Nulle le distanze tra noi.

Nessuna corda a impedirti i movimenti ma sono morsi e unghie taglienti a tenerti sotto, è il desiderio di sentire il mio piacere che scorre liquido e lento scivola sulla tua gamba,

-lo senti che effetto mi fa farti male-

Non puoi rispondere, una mano a stringere il collo e a rubarti la voce, un bacio a restituirti aria.

Desideri darmi di più vuoi vedere i miei occhi illuminarsi della gioia di un dono.

Una lunga bacchetta in midollino passa dalle tue alle mie mani,uno strumento cattivo in mano mia è un ottimo modo per dirmi quanto ti fidi.

Ed io che del tuo dolore conosco così poco mi muovo entro limiti che non hai dato.

Il collo cinghiato e il tuo corpo,su una nuovola di rose azzurre, attende.

Ombre in movimento scorrono sulla pelle bianca, la musica sono i respiri concenrati di emozioni.

Dirigo battedo sul corpo, i muscoli regiscono al ritmo contraendosi ed è una danza di guerra, pugni chiusi sul materaso e le spalle si alzano per chiudersi e poi distendersi mentre il colpo lascia lunghe strisce rossse, aspetto che il dolore diventi onda di calore sulla tua pelle e tra le mie gambe.

E poi…

E poi il piacere, il mio, bevuto dalle tue labbra…

Il tuo, imposto dalla mia voglia di stringere e schiacciare, guardare il tuo movimento e infierire con lame che artigliano la carne.

E poi…

E poi è richiesta di sapere una vita, la tua.

Ed è una storia in cui anche i silenzi mi parlano.

E poi..

E poi è pelle su pelle, lasciandoci avvolgere dal calore scivoliamo nel sonno.

Ed è già mattina

1 commento:

MINT ha detto...

:) sempre splendida