
Week end in cui gli eventi s’incastrano come la miglior partita di tetris.
Arrivo con una valigia carica di me…
Il tuo mondo si fa a mia misura mentre il mio viaggia in un universo parallelo, mi vedi nella veste peggiore e non giudichi, se così non fosse sarebbe impossibile essere qui.
Questo inizio è diverso lo sappiamo e lo vogliamo entrambi, il collare per la prima volta è chiuso da un piccolo e forte lucchetto, non è solo rito è un legame di cui io tengo la chiave.
Lascio che ti prenda cura del mio corpo e sono sapienti mani a rendere il mio sesso più bello, concentrato e delicato passi la lama, sai che ogni goccia di sangue sarà pagata cento volte dal tuo, rimiro l’ottimo lavoro che hai fatto e concedo il dono di altre cure…
Ora è spumeggiante acqua di seta che ci circonda, atmosfera soffusa da calde fiammelle, la mia musica che discreta accompagna questa notte e un bicchiere che ci segue per le stanze, avvolgente vino rosso che passa dalle nostre bocche... ne fai scendere un rivolo da dietro il mio orecchio, segue la linea del collo e hai tuoi occhi è come taglio sanguinante da lenire con le labbra.
Proseguono i giochi e mentre sei alle mie spalle che massaggi e lavi io lascio che tu possa sentire la mia di acqua che vischiosa ti avviluppa le dita…
Un guinzaglio che copre quel passo che deve essere sempre poco dietro di me, mi segui ed è una danza di lunghe catene, ti avvolgono crudeli, anelli che segnano, stringono e pizzicano la carne là dove è più debole. Questo è quello che porto dalla mia di valigia mentre da te ricevo la spinta ad andare oltre, in modalità di dolore a me nuove, la possibilità di colpire forte e decisa le tue parti più intime, imparare a dosare sapientemente il colpo, precisione assoluta e nessuna possibilità di errore.
Quel dolore che sai esprimere forte è ambrosia di cui mi nutro e ti rendo sotto forma di caldo e dolce piacere da bere, soglie di dolore che imparo a conoscere le tratto con cura ogni porta avrà il suo tempo per essere aperta.
Comincia a mostrarsi quel sentiero che è Noi, una strada da fare insieme, nessuna rincorsa, apprendiamo mondi nuovi uno dall’altro ed io riscopro il piacere di parole troppe volte date per scontate.
Sento tornare quel piacere che per me vuol dire Dominio.
