l'ordine delle cose
l'insana necessità di restituire ad ognuno il proprio posto
perchè bisogna essere incasellati nell'infinito...
invece io non sono ordine,
sono il caos primordiale e fantastico in cui si specchia la moltitudine delle forme,
il caos che mi rende la serenità delle scelte la possibilità dell'essere senza remore
lucida e tagliente la mia lingua scioglie i nodi dell'ordine per rendergli la libertà del caos
voglio il panico per chi nel caos si perde...

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