venerdì 14 luglio 2006

il caos

all'inizio era il caos e poi...
l'ordine delle cose
l'insana necessità di restituire ad ognuno il proprio posto
perchè bisogna essere incasellati nell'infinito...
invece io non sono ordine,
sono il caos primordiale e fantastico in cui si specchia la moltitudine delle forme,
il caos che mi rende la serenità delle scelte la possibilità dell'essere senza remore
lucida e tagliente la mia lingua scioglie i nodi dell'ordine per rendergli la libertà del caos
voglio il panico per chi nel caos si perde...

Nessun commento: